LE DUE GUERRE
Un arco di instabilità, che si alza come un muro.
Ci arriviamo, ma prima la cronaca.
IRAN
Il Medio Oriente è in fiamme. L’Iran è sotto bombardamenti sempre più pesanti ma le sta provando tutte per allargare all’intera regione (e oltre) la sua risposta militare all’attacco compiuto nei suoi confronti da Stati Uniti e Israele.
La mia analisi
Il regime teocratico al potere dal 1979, colpito ma non affondato dall’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei, punta a sopravvivere e per farlo sta cercando di mostrare i muscoli in ogni modo. Credo la sua reazione serva soprattutto ad alzare il costo politico ed economico dell’attacco sferrato da Trump e Netanyahu. La speranza di Teheran è anche scongiurare un intervento di terra e lavorare dietro le quinte affinché si imbastisca un nuovo tavolo diplomatico. A questo sono funzionali la minacciata chiusura di Hormuz, stretto da cui passa circa un quarto del petrolio mondiale, e gli attacchi nei confronti del Qatar e della sua capacità di esportare gas naturale.
PAKISTAN E AFGHANISTAN
Appena prima del caos mediorientale è iniziata una vera e propria guerra anche tra Pakistan e Afghanistan, con colpi continui sui rispettivi territori. Ci si è arrivati dopo mesi di attacchi sul confine e di accuse da Islamabad ai Talebani di sponsorizzare il terrorismo.
La mia analisi
Penso che la goccia che ha fatto traboccare il vaso sia stato l’attentato che a inizio febbraio ha colpito la capitale pachistana. Una linea rossa superata. A guidare l’esercito del Pakistan è l’uomo fortissimo Asim Munir, vero e proprio leader ombra, molto vicino a Donald Trump. L’esercito di Islamabad ha cercato di colpire (o avrebbe colpito, non è chiaro) anche la base di Bagram, prima del ritiro del contingente Usa il principale hub logistico militare statunitense in Afghanistan. Il regolamento di conti sta continuando e potrebbe portare anche ad attacchi diretti nei confronti della leadership talebana. Non va dimenticato che il Pakistan dispone di un arsenale nucleare e che la destabilizzazione iraniana potrebbe causare nuovo caos nell’area sud-occidentale pachistana, che confina con la Repubblica Islamica.
DUE GUERRE, UN’UNICA INSTABILITÀ
I due conflitti stanno avendo una serie di conseguenze internazionali - vedi ad esempio il rialzo del prezzo del petrolio per la possibile chiusura di Hormuz - e regionali. Queste ultime includono ad esempio la difficoltà del Pakistan di ottenere gas naturale dal Qatar, perché gli impianti di lavorazione qatarini sono sotto il tiro dei missili iraniani.
La mia analisi
Guardando all’Asia Centrale, le cancellerie regionali stanno alla finestra. Gli unici paesi ad aver espresso cordoglio per la morte di Ali Khamenei sono il Tagikistan - affine all’Iran dal punto di vista linguistico - e il Turkmenistan. Kazakistan, Uzbekistan e Kirghizistan, più democristiani, si sono richiamati ai principi dell’ONU e alla diplomazia. C’è tensione nell’aria, perché l’instabilità ai confini sud fa una gran paura e si teme possa espandersi anche verso nord.
La vera botta però verrà accusata sul fronte della connettività. I porti iraniani e pachistani infatti sono delle potenziali porte di accesso al mare, molto utili per l’Asia Centrale per ridurre l’isolamento logistico. Ci provano da anni e finalmente erano stati fatti passi concreti, vedi la recente visita del presidente kazaco Tokayev in Pakistan, con la promessa di finanziare una ferrovia dai porti di Karachi e Gwadar verso il Kazakistan attraverso Afghanistan e Turkmenistan. Nel breve-medio periodo la vedo dura, se non durissima.
RASSEGNA STAMPA
Nell’ultima settimana ho scritto un articolo, sono stato intervistato due volte e ho registrato un paio di video.
Articolo:
Il Fatto Quotidiano: Cina, India e tutti gli altri: le potenze mondiali interessate alla “guerra aperta” tra Pakistan e Afghanistan
Interviste:
Focus Risparmio (dall’inizio al minuto 6 circa): Guerra Iran: petrolio, rischio geopolitico e impatti per l’Europa
Fee Advisor Journal: link
Video:
Iran, crisi globale: Link
Asia Centrale, prigioniera della sua geografia: Link




